Camera
da letto: ambiente unico dove dormivano i componenti della famiglia.
Camera
da letto:
L’arredamento della camera da letto tradizionale
presenta i caratteri di essenzialità che connotano
gli altri vani della casa. Agli inizi del novecento il
corredo di mobili era rappresentato da: uno o due letti
in lamiera di produzione industriale dipinta e impreziosita
da motivi floreali policromi, spesso con inserti in madreperla,
dell’ampiezza massima di una piazza e mezza; un
comò di legno, qualche sedia e una capiente cassapanca
in noce o altra essenza pregiata destinata a contenere
gli oggetti preziosi, la biancheria e gli abiti festivi.
Un angolo poteva essere occupato da un “mobile”
in ferro battuto di supporto ad un lavamani e ad una brocca
di ferro smaltato per l’igiene personale quotidiana.
Il più antico letto a baldacchino a struttura lignea
rigida con pagliericcio di brattee di granturco e materasso
soprastante di lana è rimasto in uso fino ai primi
decenni del novecento. A volte era presente anche un mobile
guardaroba. La biancheria era rappresentata da asciugamani
e lenzuola di lino e coperte policrome di lana tessute
al telaio orizzontale. Alle pareti uno specchio e immagini
a soggetto religioso oltre a fotografie di familiari.
La camera non prevedeva generalmente altri mobili in quanto
non ritenuti essenziali per l’uso cui era adibita.
Fonti letterarie di fine ottocento (De Rosa, 1899) riferiscono
che nella camera da letto dormivano insieme genitori e
figli fino a 15/16 anni senza che ciò destasse
alcuno scandalo.
Letti: in ferro battuto “a farri sciolti”
a una piazza, singolo, e matrimoniale a una piazza
e mezzo. Le coperte “saccacciai”,
sono in lana, le lenzuola e le federe in lino; entrambi
manufatti del telaio. Davanti ai letti si trova
la culla “banzigu”, mentre
tra i due letti un comodino. Sulle pareti quadri
a sfondo religioso e foto varie. Alla destra del
letto matrimoniale uno scaldino “scaldinu”,
utilizzato per riscaldare il letto.
Cassapanca:
veniva utilizzata per riporre tutto il vestiario della
famiglia. Sopra la cassapanca delle valige; due scaldini
in rame, dove veniva riposta l’acqua calda,
un copriletto in cotone e un clistere. Sulla parete,
uno specchio. Alla destra della cassapanca un treppiedi,
con catino e brocca.
Museo
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