La
Cucina: ambiente tipico dello “stazzo” e
della casa gallurese.
Nella
casa tradizionalela cucina,
oltre che locale in cui vengono preparati i cibi è
anche luogo di soggiorno dei componenti della famiglia.
Spesso il pavimento era in terra battuta e l’arredamento,
ridotto all’essenziale, comprendeva di solito un
tavolo da pranzo (banca a fogliu),
un tavolo per la panificazione (banca di lu
pani), qualche sedia (catrèa),
sgabelli di sughero o legno (banchitti),
la piattaia a parete (piattèra)
e a volte un robusto scaffale. L’acqua per uso alimentare
veniva conservata in un contenitore di legno (musoni),
della capacità di 15-20 litri, da cui si prelevava
per mezzo di un mestolo di sughero con lungo manico di
fattura artigianale (uppu).
Tavolo:
esposti sul tavolo vari oggetti per la vita quotidiana
in materiale povero:mestoli in legno “truddi
in ligna”, brocche e pentole in terra cotta
“brocchi e padeddhi in tarraglia”,
tagliere “pistalaldu”, e sotto il
tavolo il braciere “brasgeri”, che
si sistemava al centro della stanza per riscaldare l’ambiente.
Piattaia:
nella piattaia “piattera” si esponevano,
per abbellire la cucina, i piatti più pregiati
e tazzine decorate.
Ripiano
in granito: costruito all’altezza della spalla
della donna per facilitarne l’appoggio del catino
per l’acqua “musoni”. Il catino
veniva trasportato sulla testa con l’aiuto di un cuscinetto
“capitili”. Sopra il catino, “l’uppu”,
bicchiere in sughero con il manico allungato.
Credenza:
utilizzata per preservare gli oggetti delicati da insetti
e animali. Al centro del ripiano “l’acchiappamosche”,
oggetto utilizzato per attirare le mosche attraverso dell’acqua
zuccherata.
Caminetto:
alla base si possono osservare la “tribbita”
sostegno per pentole, “caldari” pentola
in rame, la graticola “graiglia”,
e il fornetto. Sopra il caminetto la “prancia”
ferro da stiro, e la macina da caffè. Sui lati
due tosta caffè “brusgja caffè”.
Museo
Etnografico "M.E.O.C." - Via Monti di Lizu, 6 - 07020
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