Al
MEOC sono custoditi ed esposti oggetti che testimoniano
la vita e gli antichi mestieri degli abitanti di
Aggius, tra cui pregevoli telai. Cosa inusuale,
questi ultimi, seppur “pezzi da museo”,
non hanno mai smesso di produrre, grazie alla laboriosità
delle donne del paese che, con i loro gesti quotidiani,
alimentano le tradizioni, come fossero anelli di
una catena partita da un tempo lontano.
Seguendo
questa ipotesi, ho ritratto gli scolari della scuola
elementare, due alla volta, nel gesto di ascoltare
e parlare con il proprio compagno/a di banco, riportando
la confidenza così come veniva trasmessa
da un bambino all’altro, scatto dopo scatto.
Le immagini, realizzate sullo sfondo di una vecchia
lavagna, stampate su supporti rigidi, sono state
inserite sempre al Museo MEOC, tra pezzi antichi
e vecchie foto: una catena fragile, come le storie
e le tradizioni tramandate oralmente da una generazione
all’altra, della quale i bambini, simbolicamente,
rappresentano gli ultimi anelli di congiunzione.
Gianni Polinas