La
Stanza del Telaio:
un ambiente che non esisteva all’interno della casa
tradizionale, in quanto il telaio veniva sistemato o in
cucina, o in camera da letto. Questo veniva utilizzato
per la produzione di manufatti come lenzuola, coperte
e bisacce, indispensabili all’interno del nucleo
famigliare.
Telaio:
prima della lavorazione vera e propria al telaio, la lana,
doveva essere lavorata attraverso varie fasi. Il primo
passaggio era quello della tosatura delle pecore, che
avveniva tra maggio e giugno. Successivamente i velli
ricavati venivano lavati in acqua calda e risciacquati
in acqua corrente. Si passava poi alla carminatura manuale
e alla cardatura, eseguita mediante scardassi. La filatura
invece, avveniva tramite rocca e fuso, e la tintura attraverso
l’utilizzo di essenze vegetali.
Ordito:
sulla parete viene schematizzata la lavorazione dell’ordito.
L’orditura veniva eseguita da più donne e
in spazi aperti. Essa consisteva nella preparazione di
un fascio di fili paralleli, tesi fra perni conficcati
nel terreno, con due incroci centrali ottenuti con due
canne legate in coppia che hanno la funzione di separare
i fili dispari da quelli pari, e di guidarli una volta
sistemati nel telaio fino al pettine della cassa battente.
Manufatti
del telaio:
alcuni esempi della produzione tessile, tra cui coperte,
tappeti e bisacce.
Museo
Etnografico "M.E.O.C." - Via Monti di Lizu, 6 - 07020
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